Merate Online
Aggiornato: 1 ora 53 min fa
2 ore 29 min fa
Un vasto incendio sta interessando da questa mattina presto il rifugio Porta ai Piani dei Resinelli. Al momento le informazioni sull'accaduto risultano ancora frammentarie.Sul posto si trovano attualmente numerosi mezzi dei vigili del fuoco di Lecco ma anche l'elisoccorso del 118 di Como, inviato dalla centrale operativa del servizio di emergenza sanitaria di Lecco per prestare soccorso al gestore che sembra sia rimasto intossicato dal fumo mentre cercava di ''salvare'' la struttura. Ancora da stabilire le cause alla base del rogo, divampato all'interno del rifugio.Maggiori informazioni saranno rese note in seguito.
3 ore 25 min fa
RANDSTAD ITALIA SPA- Agenzia per il Lavoro, filiale di Lecco - cerca per importante azienda cliente operante nel settore metalmeccanico 2 ingegneri laureandi o neolaureati. Si valutano le seguenti specializzazioni: Meccanica, Aereonautica, dei Materiali, Elettrotecnica ed Elettrica. È richiesta conoscenza del disegno meccanico, buona conoscenza materiali e processi produttivi, conoscenza di Autocad, solidworks e pacchetto office. Completa il profilo la conoscenza della lingua inglese. Tipologia di contratto: Stage iniziale di 6 mesi (con rimborso) con possibilità successive di assunzione. Luogo di Lavoro: Pescate Gli interessati possono contattare Randstad Italia SPA - filiale di Lecco Via Carlo Cattaneo 75 Lecco 23900. Telefono: 0341-288638 , Fax: 0341-289104, Email: lecco.cattaneo@it.randstad.com
3 ore 25 min fa
RANDSTAD ITALIA SPA- Agenzia per il Lavoro, filiale di Lecco - cerca per importante azienda cliente operante nel settore terziario un giovane informatico (laurea ingegneria o diploma). La persona si occuperà di scrittura programmi software con tecnologia web. E' richiesta la conoscenza di database SQL e ORACLE, piattaforme Windows o Linux, Linguaggio di programmazione JAVA e DOT.NET. Ambiente di lavoro giovane e dinamico. Zona di Lavoro: Lecco. Gli interessati possono contattare Randstad Italia SPA - filiale di Lecco Via Carlo Cattaneo 75 Lecco 23900. Telefono: 0341-288638 , Fax: 0341-289104, Email: lecco.cattaneo@it.randstad.com
3 ore 26 min fa
RANDSTAD ITALIA SPA- Agenzia per il Lavoro, filiale di Lecco - cerca, per diverse aziende clienti operanti nel settore metalmeccanico, disegnatori meccanici. Si valutano profili diplomati perito meccanico o laureati in ingegneria meccanica anche triennale. Si richiede esperienza nella progettazione, conoscenza del disegno meccanico e conoscenza di programmi CAD e CAM 2D e 3D. Iniziale inserimento a tempo determinato con possibilità di successiva assunzione. Luogo di lavoro: prov. Lecco Gli interessati possono contattare Randstad Italia SPA - filiale di Lecco Via Carlo Cattaneo 75 Lecco 23900. Telefono: 0341-288638 , Fax: 0341-289104, Email: lecco.cattaneo@it.randstad.com
3 ore 27 min fa
RANDSTAD ITALIA SPA- Agenzia per il Lavoro, filiale di Lecco - cerca per importante azienda cliente operante nel settore metalmeccanico un Buyer Senior. Si richiede esperienza consolidata all'interno di un uff.acquisti e ottima conoscenza del mercato di settore. Fondamentali laurea o diploma indirizzo tecnico, l'ottima conoscenza della lingua inglese e abilità comunicative e relazionali. Luogo di lavoro: Cortenova. Gli interessati possono contattare Randstad Italia SPA - filiale di Lecco Via Carlo Cattaneo 75 Lecco 23900. Telefono: 0341-288638 , Fax: 0341-289104, Email: lecco.cattaneo@it.randstad.com
3 ore 28 min fa
ATEMPO - Agenzia per il lavoro, filiale di Oggiono - seleziona per società cliente operante nel settore dell'intermediazione di polizze di assicurazione crediti e polizze fidejussorie CONSULENTI COMMERCIALI per la provincia di Lecco. Il candidato ideale è in possesso di diploma o laurea in discipline economiche o giuridiche, ha una buona propensione all'attività commerciale e adeguate conoscenze in campo amministrativo e finanziario. I candidati dovranno occuparsi dello sviluppo di un portafoglio clienti e della gestione dei clienti acquisiti. Ulteriori caratteristiche: possesso dei requisiti per l'iscrizione al RUI, automunito, buona conoscenza pacchetto Office, internet e posta elettronica. L'esperienza nella vendita di servizi finanziari o assicurativi nel mercato B2B costituisce titolo preferenziale. Gli interessati possono contattare ATEMPO - Filiale di Oggiono Via Papa Giovanni XXIII, 96/1 23848 Oggiono (LC) Italia e-mail oggiono@atempospa.it tel. 0341 263097 fax. 0341 575466
3 ore 44 min fa
Lunedì 6 febbraio 2012. Sto percorrendo la strada che da Montevecchia conduce al "Tricudai" e ho appena passato l'incrocio con la strada che arriva dalla SP54/Lomaniga. Mi accingo ad affrontare la piccola salita e mi vedo arrivare di fronte un autobus. E lo vedo arrivare ad una velocità che dire eccessiva (in assoluto) è riduttivo; tenuto conto poi delle dimensioni del mezzo, della larghezza della strada, delle condizioni meteo (temperatura abbondantemente sotto lo zero) e del fatto che stava per incrociare un veicolo (il mio), direi che il minimo che si possa dire è che chi guidava è un incosciente! La velocità era tale che, nel momento in cui l'autobus è passato dalla discesa alla pianura, a causa dello "sbalzo" anteriore ha toccato col fondo sull'asfalto con conseguente trionfo di scintille. Mi sono fermato in attesa che il missile mi passasse di fianco, ho chiuso gli occhi e ...beh per fortuna sono qui ora a scrivere queste righe. Poi siamo qui a discutere sulle strade killer e sui guard rail che non ci sono! La sicurezza la fa anzitutto chi guida! Mi farebbe piacere in proposito ricevere una replica della società di trasporti che gestisce questa linea. Cordiali saluti.
3 ore 45 min fa
Una donna di età ancora non nota è stata trovata deceduta questa mattina alle ore 7.30 a Caponago (Monza) via Silvio Pellico. Probabile assideramento.
3 ore 59 min fa
Leggo sul Corriere della sera l'ultima esternazione della ministra Cancellieri "gli italiani cercano lavoro vicino a mamma e papà." ma ste persone sanno cosa dicono o aprono bocca per dare aria al ...(non si puo dire).saluti.
4 ore 14 sec fa
La ministra Elsa Fornero ha detto di "non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire dare illusioni", mentre l'altra ministra Cancellieri ha rimproverato gli italiani di "volere il posto fisso vicino a mamma e papà".Per completezza dell' informazione rendo noto che, nel volere il posto fisso vicino ai genitori, la figlia della Fornero è una campionessa, visto che ha ben due lavori fissi e tutti e due nei pressi: uno da ricercatrice presso l'università dove lavorano mamma e papà (o che coincidenza), l'altro presso una fondazione sulla ricerca genetica creata da un'istituzione di cui la madre è stata vicepresidente (o che coincidenza bis). Più vicina di così si muore. Ma la Fornero può, lei é della casta dei baroni universitari, mica una cittadina qualsiasi.
4 ore 1 min fa
Spettabile Redazione,In seguito alla segnalazione di alcuni vostri lettori riguardo all'uso improprio dell'erogatore gratuito presso la casetta dell'acqua di Merate, Lario reti holding S.p.A informa i gentili consumatori che sono state affisse le norme d'uso. Come suggerito, nel documento viene ribadita l'importanza di utilizzare in modo responsabile l'erogatore gratuito limitandosi a piccole consumazioni.Ringraziando i cittadini che hanno segnalato il problema, Lrh comunica inoltre che, recependo la richiesta di altre persone pervenuta tramite il Comune di Merate, è stata preparata una tabella con i valori medi dell'acqua erogata (pH, durezza, conducibilità, ecc.). Le tabelle si trovano anche sul sito della Società all'indirizzo www.larioreti.itGrazie ancora dell'attenzione e cordiali saluti,
Mar, 07/02/2012 - 00:04
Di quale sacco sia la farina non lo sappiamo. Anche se temiamo di immaginarlo. Sappiamo però con certezza che la dottoressa Anna Biffi, pilastro portante del reparto di Ostetricia Ginecologia del San Leopoldo Mandic potrebbe essere indotta – anzi, spinta – ad abbandonare l’ospedale di Merate. Come noto la principale collaboratrice del primario dottor Gregorio Del Boca non è stabilizzata. In altre parole non ha un contratto a tempo indeterminato. Al contrario e nonostante i lunghi anni trascorsi nelle corsie del presidio di Via Cerri la dottoressa Biffi continua a lavorare con contratti a termine. L’ultimo le è stato rinnovato proprio a gennaio, per altri tre anni. Nel frattempo, in funzione delle deroghe alle assunzioni concesse dalla Regione Lombardia, è stato varato un concorso al termine del quale la Commissione esaminatrice ha redatto una graduatoria da cui saranno estratti i nomi dei medici da stabilizzare.La dottoressa Anna Biffi, il primario di ginecologia Gregorio Del Boca, il dg dell'azienda ospedaliera Mauro Lovisari e il direttore medico aziendale Patrizia MontiLa dottoressa Anna Biffi è stata inserita soltanto al settimo posto e difficilmente al termine del triennio di contratto a scadenza i primi sei della graduatoria avranno trovato una collocazione definitiva. Peraltro sarebbe comprensibile se la dottoressa Biffi, delusa e sfiduciata decidesse diversamente del proprio futuro professionale. Privando così il San Leopoldo Mandic – e lo sanno bene le migliaia di donne che lì hanno partorito o sono state da lei in cura – di un medico che ha sostanzialmente anteposto il lavoro nell’ente pubblico al proprio “privato” mettendosi a disposizione dei pazienti di giorno e di notte, a Natale e a ferragosto. Ma come si è giunti a questo punto? Il passaggio cruciale è la costituzione della Commissione esaminatrice. Normalmente è composta dai primari di Merate e Lecco e dal capodipartimento. Normalmente. Perché in questo caso Gregorio Del Boca è stato escluso mentre della Commissione hanno fatto parte il primario di Ostetricia e Ginecologia del Manzoni Antonio Pellegrino, giunto a Lecco dal San Gerardo di Monza al tempo di Ambrogio Bertoglio e Rinaldo Zanini capodipartimento Materno Infantile. Ancora nessuno si è spiegato l’esclusione del dottor Del Boca. Ma visto l’esito del concorso qualche sospetto appare legittimo. Il dato che lascia però senza parole è il nome del dirigente che ha il compito fondamentale di indicare al direttore generale i membri delle Commissioni: Patrizia Monti, direttore sanitario aziendale. La dottoressa Monti è stata per molti anni direttore medico del Mandic, facente funzioni. Poi ha seguito Pietro Caltagirone a Pavia ed è tornata nel lecchese solo con l’arrivo di Mauro Lovisari che l’ha nominata direttore sanitario aziendale. Conosce benissimo la dottoressa Biffi e sa altrettanto bene quale “seguito” abbia nell’universo femminile meratese. Basta ricordare che al tempo della sofferta nomina del dottor Del Boca a primario del reparto si era persino costituito un Comitato di sostegno forte di oltre mille adesioni. L’assenza del primario di Merate nella Commissione esaminatrice ha fatto mancare l’apporto valutativo di chi ben conosce il valore e l’impegno della candidata. Questo la dottoressa Monti lo poteva ben intuire. Perché allora non ha indicato al Dg anche il nome di Del Boca? C’è qualche cavillo che le ha impedito di farlo? Noi non abbiamo titolo né competenza per valutare risvolti e retroscena di questa vicenda. Ma come Associazione Amici del San Leopoldo Mandic (associazione presieduta da Angelo Baiguini) vigiliamo sempre, pronti a far conoscere all’opinione pubblica ciò che accade di non chiaro, attraverso gli organi di informazione di cui due nostri associati sono direttori, Giancarlo Ferrario del Giornale di Merate e Claudio Brambilla di Merateonline. E lo svolgimento di questo concorso non ci persuade. Così come siamo tuttora in attesa della decisione che assumerà il dottor Lovisari relativamente alla nomina del primario di Pronto soccorso. Inutile dire che auspichiamo la conferma dell’attuale dirigente, che da anni si prodiga con scarsità di uomini e mezzi per mantenere il servizio di buon livello. Confidiamo a questo punto che il dottor Mauro Lovisari, pur nel pieno rispetto delle decisioni della Commissione esaminatrice trovi la modalità corretta per assicurare all’Ostetricia-Ginecologia del San Leopoldo Mandic in via stabile la professionalità della dottoressa Anna Biffi e, nell’esercizio dei suoi poteri diretti, al Pronto soccorso la figura ormai di riferimento anche di tutti gli altri primari dell’ospedale cittadino del dottor Giovanni Buonocore.
Lun, 06/02/2012 - 23:54
Donato Alfiniti, agente di polizia locale presso la gestione associata di Merate, Robbiate, Paderno, Verderio Inferiore e Superiore, avrebbe fatto richiesta di una mobilità alla Procura di Lecco. Al momento la notizia non riveste ancora carattere ufficiale anche se, negli ambienti istituzionali, la voce è già girata con insistenza. Il rientro dell'agente era previsto proprio per oggi ma chiaramente la presentazione di questa domanda porterebbe alla rimodulazione degli incarichi e delle competenze all'interno del corpo. La decisione di accettare o meno la sua richiesta, spetta al comune di Merate cui Alfiniti è in carico.
Lun, 06/02/2012 - 23:35
Si è svolta come da tradizione sabato sera, la Messa a memoria dei caduti di Nikolajewka. La celebrazione, officiata da Don Luigi Conti, si è tenuta presso la cappella dell'oratorio maschile di Merate dove si è anche radunato il coro che ha animato la funzione. VIDEOPresenti moltissimi simpatizzanti delle penne nere, amici, famigliari, cittadini e istituzioni che hanno voluto, con la loro presenza e la loro preghiera, manifestare il ricordo e l'affetto per tutti i soldati morti al fronte.
Lun, 06/02/2012 - 23:13
L'ufficio postale di Osnago"Per improvvisa e intensa nevicata" almeno così recitava il cartello, l'ufficio postale di Osnago è rimasto chiuso nella giornata di giovedì 2 febbraio. Un po' come accaduto a Casatenovo dove anche qui l'ufficio non ha aperto i battenti e ha rimandato gli utenti e casa, non ottemperando al servizio di consegna e smistamento delle missive. Lo stesso è accaduto venerdì 3 febbraio quando a causa di un problema al mezzo di trasporto della posta, sembra per difficoltà a transitare dovute alla neve, non tutti di coloro che si sono recati allo sportello hanno potuto ricevere quanto atteso. È accaduto anche all'impiegato comunale addetto al ritiro che è tornato in Municipio a mani vuote. E così per due giorni il comune è rimasto senza posta.
Lun, 06/02/2012 - 23:09
Penso che la Sig.ra Codurelli farebbe meglio ad invocare l'intervento di qualcun'altro, perché l'ultimo provvedimento, sconosciuto ai più, che il governo tecnico è stato costretto ad attuare in tema di INPS, è costato tutto d'un botto alle casse dell'Ente solo 30 milioni di euro (pari a circa 58 miliardi di lire, per la vecchia generazione ancora abituata ad utilizzare questo paragone per rendersi effettivamente conto della vera entità) da versare immediatamente (sic!) in unica soluzione alla Commissione UE. Giova ricordare a tutti, e quindi anche ai numerosi colleghi della Sig.ra Codurelli che siedono a Roma a decidere per noi, che le casse dell'INPS si rifocillano solo ed esclusivamente con le famose tasche degli italiani.... sempre più vuote. Di cosa si tratta? Di una cosuccia da nulla, talmente insignificante che avrebbe risolto tutti i problemi di viabilità dell'intero distretto Meratese, compresa la costosa circonvallazione di Verderio Superiore. L'attenzione dell'opinione pubblica era rivolta tutta alla liberalizzazione delle farmacie, dei taxisti, dei notai, ecc., ed intanto, ben mimetizzato all'interno del relativo decreto, il governo dava attuazione ad una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. A ben leggere l'articolo 89 del DL n.1/2012, che riporto di seguito per opportuna completezza, il prelievo dovrebbe essere compensato dal recupero degli sgravi contributivi illecitamente concessi. Quindi vuol dire che l'INPS ha permesso, con l'avallo (o connivenza?) di altri Enti e/o con quello dei politici di turno così la responsabilità è sempre di qualcun'altro, che i soliti furbetti pagassero meno del dovuto - o mi sbaglio? Nel decreto naturalmente non vi sono termini per il recupero e quindi sarebbe interessante conoscere in seguito come sarà andata a finire, o forse è meglio di no...... perché farsi del male? È sicuramente più facile chiedere, o meglio imporre, un fumoso rimborso di somme indebitamente (?) percepite dai pensionati. Eppure qualcuno ha sbagliato, e certamente non sono i pensionati. Perché il vecchio adagio che ogni regione ha nella sua versione dialettale "chi sbaglia paga" non vale mai, se non in casi veramente eclatanti, nella pubblica amministrazione? DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012 , n. 1 Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0009) (......omissis) Art. 89 Esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 17 novembre 2011, causa C-496/09 1. Entro il giorno successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto l'INPS provvede ad effettuare il pagamento dell'importo di 30 milioni di euro a favore della Commissione UE sul conto «Risorse proprie dell'Unione europea», in esecuzione della sentenza n. C-496/09 del 17 novembre 2011, della Corte Europea di Giustizia. 2. Il predetto pagamento di 30 milioni di euro e le eventuali altre penalita' inflitte dalle Istituzioni comunitarie per il mancato recupero degli sgravi contributivi illegittimi, di cui alla citata sentenza della Corte di giustizia n. C-496/09, fanno carico sulle risorse recuperate dall'INPS a fronte dei medesimi sgravi contributivi in esecuzione delle decisioni comunitarie.
Lun, 06/02/2012 - 23:02
Il primo "cubo" è sorto a Merate in uno spazio privato bene visibile per chi transita in Viale Verdi, ma il progetto mira ad espandersi in altri comuni della provincia lecchese (Imbersago potrebbe essere il prossimo candidato) e non solo. Si tratta del "CubEdAM", un "centro espositivo d'arte moderna" situato in uno spazio "on the road" dove gli artisti possono esporre gratuitamente le loro opere. Lo scopo del progetto è quello di dare spazio e visibilità agli artisti emergenti cercando di far conoscere l'arte in un modo alternativo. "Noi vorremmo che sia l'arte a muoversi e non il pubblico" ha spiegato Maria Crippa, studentessa d'arte. "Questa idea potrebbe dare visibilità a tutti quegli artisti che non riescono a far conoscere come vorrebbero le loro opere. Vorremmo creare lungo le strade di forte percorrenza dei cubi all'interno dei quali allestire una piccola mostra. La maggior parte della gente non ha tempo ne' voglia di avvicinarsi all'arte e questo è uno sbaglio. La vita di oggi è sempre più frenetica e non si apprezzano i piccoli gesti o le cose che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni. Tre sono i cubi in progetto, uno realizzato in legno, uno in plastica e uno in ferro; ma non è detto che se questa iniziativa dovesse rivelarsi un successo altri cubi saranno ideati e allestiti in giro per la Brianza. Ora non ci resta che altri privati si facciano avanti per potere mettere in mostra la nostra arte". L'idea del CubEdAM è nata grazie a Riccardo Mandelli, che ha messo a disposizione per primo parte del suo giardino a Merate per la prima installazione. L'idea di utilizzare spazi privati vuole anche essere una forma di salvaguardia delle opere contro atti di vandalismo. Per Andrea Gaspari, uno dei più noti scultori di fama nazionale trapiantato da anni a Paderno d'Adda, il progetto CubEdAM è un toccasana per tutti quegli artisti che non trovano spazio nella dura legge delle gallerie d'arte. Dare uno spazio gratuito, anche se piccolo, per un artista ancora sconosciuto potrebbe essere una piccola ma interessante finestra nel mondo. Fino a metà febbraio sarà presente all'interno del CubEdAm un'opera di Elia intitolata "The Last Hunger", scultura realizzata interamente in legno d'abete intarsiato e dipinto con colori vinilici. Si tratta di una anatomia rivisionata con colori brillanti in modo tale che l'organismo riesca a digerire qualsiasi forma d'arte. Sul sito internet http://digilander.libero.it/cubedam oltre che ammirare le fotografie delle opere allestite è stato realizzato anche uno spazio dedicato agli artisti in modo tale che le persone amanti d'arte possono conoscere tutti quelli che hanno aderito al "CubEdAM", e se vorranno anche acquistare le loro opere.
Lun, 06/02/2012 - 20:39
Non c'è davvero pace per i pendolari della Lecco-Milano. Ai ritardi e alle soppressioni di questa mattina si devono infatti aggiungere i ritardi e le soppressioni registrati all'orario del rientro a casa e quindi già a partire della 16.00 di questo pomeriggio. Il treno regionale 10576 in partenza, secondo il cartellone, alle 16.22 da Milano Porta Garibaldi è infatti stato cancellato così come il convoglio successivo, il 10578 delle 16.52, partito sì dal capoluogo milanese ma soppresso all'arrivo alla stazione di Sesto San Giovanni, sua seconda "tappa" nella risalita verso Lecco. Non è andata meglio nemmeno ai viaggiatori che hanno scelto la stazione centrale come punto di partenza: il treno numero 2568 delle 17.20, partito qualche minuto dopo il previsto, è giunto su quel ramo del lago di Como decantato dal Manzoni alle 18.28 invece delle 17.59. Mezz'ora dunque il ritardo accumulato prima di poter ripartire alla volta di Sondrio, destinazione finale. E' durato 15 minuti in più rispetto al previsto anche il rientro a casa dei passeggeri del treno 10580 partito alle 17.27 (5 minuti dopo l'orario indicato dai tabelloni) e ben 35 minuti in più quello dei tanti pendolari stipati a bordo del 10582 partito da Porta Garibaldi alle 17.52. Come hanno segnalato diversi nostri lettori, oltre infatti agli incomprensibili ritardi accumulati da tutti i convogli, c'è anche da evidenziare il sovraffollamento di molte carrozze e in modo particolare dei treni partiti subito dopo la cancellazione del precedente. Al danno del rientro a casa posticipato, dunque, c'è da aggiungere, come ormai sempre più spesso accade, la beffa del viaggio scomodo a fronte comunque del regolare pagamento del (salato) biglietto.È arrivato a destinazione con 36 minuti di ritardo il treno 10584 in partenza da Milano Porta Garibaldi alle 18.22, che ha lasciato la città alle 18.44 arrivando a Lecco alle 19.59 (19.23 l’orario previsto). Viaggia con 30 minuti di ritardo il convoglio numero 10586 partito alle 19.04 da Milano (invece delle 18.52) e che sarebbe dovuto arrivare alle 19.53. Mezz’ora di ritardo anche per il convoglio successivo delle 19.22, partito in realtà alle 19.43 e che raggiungerà tutte le stazioni del percorso ampiamente oltre la “tabella di marcia”. Lo segue a poca distanza il treno 10590 delle 19.52, partito con 4 minuti di ritardo e che ne ha accumulati “solo” 10 durante il percorso. La giornata dei pendolari meratesi si è conclusa con gravi disagi.
Lun, 06/02/2012 - 20:33
Lo stadio come apparirà dopo la ristrutturazione previstaEnnesima incursione notturna non autorizzata alla stadio Idealità. Come già avvenuto in tre occasioni nei mesi scorsi, a distanza molto ravvicinata l’una dall’altra, anche all’inizio della settimana appena conclusa ignoti si sono introdotti nei locali della palazzina che sorge a bordo campo e ospita, oltre agli spogliatoi, anche la sede dell’Ars, l’associazione sportiva del paese e il bar che “serve” atleti e dirigenti. Ed è proprio sul punto di ristoro che, per la quarta volta, nel giro di pochissimo, i malviventi si sono “accaniti” asportando delle vivande in esso stoccate e, probabilmente più per fare un dispetto che per altro, lasciando anche diversi prodotti aperti sparsi in giro per il locale. Per compiere questa “mini” razzia, dal valore comunque tutto sommato modesto, i ladri hanno però anche causato qualche danno rompendo una porta e aprendo poi un varco nella recinzione posta sul retro della struttura per darsi alla fuga attraverso i campi.
Lun, 06/02/2012 - 20:33
Un sostegno per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica che non lascia tregua. Per il secondo anno consecutivo l'amministrazione comunale di Robbiate concede ai residenti che dall'inizio dell'anno scolastico abbiano perso il lavoro o si siano visti ridotto lo stipendio di pagare la mensa scolastica dei propri figli 1,80 euro a pasto, vale a dire la tariffa riservata alla prima fascia ISEE compresa tra zero e 3.000 euro annui. "Il provvedimento viene attuato per consentire a coloro che hanno perso il lavoro o lo hanno visto ridotto negli ultimi mesi di ottenere una agevolazione sul prezzo della mensa fino alla fine dell'anno scolastico, a cui fino a quel momento in base al loro ISEE non avrebbero avuto diritto" ha spiegato il sindaco Alessandro Salvioni. Rientrano così nella prima "fascia" e pagheranno 1,80 euro a pasto per il primo figlio e 1,45 per gli atri i residenti che da settembre 2011 sono stati licenziati o a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro, e chi ha subito per almeno 3 mesi una riduzione dello stipendio di almeno il 25% (per cassa integrazione, mobilità, riduzione dell'orario di lavoro). Per avere diritto a tale agevolazione i residenti dovranno dimostrare presso gli uffici comunali competenti la propria situazione occupazionale, e di non disporre di un indicatore della situazione economica equivalente riferito all'intero nucleo familiare superiore a 20.000 euro.